I Numeri di Goethe















TU DEVI CAPIRE
DA UNO FAI DIECI
IL DUE LASCIALO ANDARE
IL TRE PRENDILO SUBITO,
COSI' SEI RICCO.
IL QUATTRO LASCIALO PERDERE
E POI IL CINQUE E IL SEI.
COSI' DICE LA STREGA,
FAI SETTE E OTTO,
COSI' E' PERFETTO.
IL NOVE E' UNO,
IL DIECI E' NIENTE,
E QUESTA E' LA FILASTOCCA DELLE STREGHE

La filastrocca delle streghe di Goethe non significa più niente per l'uomo di oggi. In genere si pensa non sia altro che un gioco di parole senza molto significato, cosa che - trattandosi di Goethe - sembra alquanto strana..



Se si impara a capire la qualità dei numeri, essi si rivelano per quello che realmente sono: i modelli e simboli della creazione.

Pitagora, iniziato in Egitto alle discipline esoteriche, insegnava che il numero è l'ultima pietra di costruzione, la radice di questo mondo.. egli considerava i numeri e i rapporti matematici soprattutto sotto l'aspetto qualitativo, come simboli di una realtà superiore..

L'esoterismo trattando dei numeri utilizza soprattutto due operazioni:


• la riduzione teosofica
• l'addizione teosofica

La riduzione teosofica consiste nel riportare ad un'unica cifra un numero formato di parecchie cifre.. per esempio:

10 = 1 + 0 = 1
11 = 1 + 1 = 2
12 = 1 + 2 = 3
13 = 1 + 3 = 4
2311 = 2 + 3 + 1 + 1 = 7
666 = 6 + 6 + 6 = 18 = 9

Da qui deriva che tutti i numeri sono soltanto diverse rappresentazioni delle prime nove cifre. Esistono solo nove cifre. Una volta che le abbiamo esaurite, il primo ciclo è completo: siamo arrivati al 10.

D'ora in avanti inizia di nuovo lo sviluppo da uno a nove, su un altro piano. Le cifre da 1 a 9 costituiscono i modelli di ogni sviluppo e di ogni processo di creazione.

L'addizione teosofica consiste nel sommare aritmeticamente tutte le cifre di un numero dall'uno fino al numero stesso.

Esempio:

Il valore teosofico del numero 3
È 1 + 2 + 3 = 6

Il valore teosofico del numero 4
È 1 + 2 + 3 + 4 = 10 = 1 + 0 = 1

Il valore teosofico del numero 7
È 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 =28
28 a sua volta ridotto è 2 + 8 = 10 = 1 + 0 = 1

ne deriva che 4 = 10 = 1
7 = 10 = 1

quindi 4 = 7

Se utilizziamo sistematicamente queste due operazioni, nella numerazione si rivela una struttura intima. Troviamo ad esempio che i numeri 1, 4, 7, 10 sono uguali a 1
Infatti:
1 = 1
4 = 1 + 2 + 3 + 4 = 10 = 1
7 = 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 = 28 = 10 = 1
10 = 1

Diviene così evidente che i numeri sono leggibili a triadi, perché il numero " 4 " rappresenta l'unità (1) a livello superiore. Possiamo quindi scrivere:

1 2 3
4 5 6
7 8 9
10 11 12
13 14 15
16 17 18

..tutti i numeri della prima fila verticale (1, 4, 7, 10, 13, 16, 19 ecc) sono soltanto diverse formule dell'unità. Per controllo:
1 = 1
4 = 1 + 2 + 3 + 4 = 10 = 1
7 = 1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 = 28 = 10 = 1
10 = 1 + 0 = 1
13 = 1 + 3 = 4 = 1
16 = 1 + 6 = 7 = 1
19 = 1 + 9 = 10 = 1 e così via

tutti i numeri in ultima analisi possono essere ridotti ai primi quattro:

1 2 3 4

Ogni creazione e ogni evoluzione consiste in tre passaggi, il quarto passaggio introduce già una ripetizione della prima triade su un piano nuovo e diverso..(dimensione).

Questa conoscenza è nota da moltissimo tempo negli ambienti esoterici ed è stata espressa nelle più diverse formulazioni, come per esempio nella dottrina dei quattro elementi, nel quadrato di Pitagora, nel Tetragrammaton dei cabalisti "Jod He Vau He", e così via.

Descrivendo la struttura dei nostri numeri, abbiamo cercato di dimostrare che la creazione procede sempre per triadi e che da questo momento in poi non può sorgere nulla di fondamentalmente nuovo, ma soltanto ripetizioni della prima triade. Lo stesso rapporto è presente anche in geometria.

L'equivalente geometrico del numero 3 è il triangolo.. il che dimostra ancora una volta che la triade rappresenta la creazione e che dal numero 4 in poi non abbiamo a che fare con altro che ripetizioni:

esempio: Tratto da: "Il destino come scelta - psicologia esoterica" di Thorwald Dethlefsen"