Kundalini Shakti

La Kundalini è un fenomeno energetico estremamente importante che genera due grandi sentieri meditativi: la Kundalini yoga e la Kundalini tantra. Il risveglio della Kundalini fa comunque parte di molte altre tecniche di meditazione.



Il termine si interpreta (traduce) in due modi:
  • kundal – che in sanscrito significa avvolgimento, ovvero qualcosa che è avvolto, e
  • kunda – che significa cavità – buca, il che si riferisce essenzialmente alla cavità nella qual è posto il cervello.
Simbolicamente, la Kundalini è raffigurata come un serpente addormentato, avvolto 3 volte e mezzo. Nell’ambito della Kundalini tantra e dello Yoga, il serpente rappresenta la saggezza. I significati del simbolo dei tre avvolgimenti sono:

per ciò che riguarda la nota vibrazione om oppure aum:

  • il passato,
  • il presente e
  • il futuro,
come stato di conscio:

  • la veglia,
  • il dormire e
  • il sognare.
i tre tipi di esperienza:

  • soggettiva,
  • sensoriale e
  • assenza di esperienza,
riferito ai tre guna (il condizionamento, la catena):

  • la forza d’iniziazione (azione),
  • la materia (l’inerzia) e
  • il Conscio umano (l’armonia).

La rimanente metà dell’avvolgimento simbolizza la forza potenziale della trascendenza.

Il concetto di Kundalini

Nel far conoscenza, tramite la letteratura, dei metodi di attivazione e utilizzo della Kundalini, negli ashram e durante i corsi, si nota che:

Il più delle volte la Kundalini è definita come:

energia divina, fatta scendere nell’uomo,
energia sessuale che si può attivare e trasformare,
energia creativa oppure energia di autoespressione,
forza o energia primordiale,
inconscio nell’uomo.

Vengono elencate molteplici condizioni per attivare e controllare la Kundalini:

esercizio pluriennale, isolamento, digiuno, astensione dall’attività sessuale, separazione dalla famiglia per un lungo periodo, speciali esercizi d’in dirizzamento (raccoglimento) dei pensieri e di controllo del respiro.

Sono date dettagliate descrizioni delle conseguenze del risveglio della Kundalini:

  • l’espansione del Conscio,
  • l’aumento del la creatività,
  • l’attivazione delle capacità paranormali e altro.

La Kundalini è un potenziale che, come dicono gli indiani, dorme in ogni uomo. Come struttura energetica, la Kundalini è in essenza la manifestazione di una parte del Conscio, e siccome il Conscio è indivisibile, la Kundalini è anche l’espressione del processo del Conscio come insieme.

Con il codice genetico dell’uomo è definito pure l’istinto del la riproduzione della specie come una delle manifestazioni del Conscio, con l’aiuto del quale si costituisce la struttura energetica iniziale necessaria per la riproduzione della specie. Ci si può solo immaginare la potenza (per meglio dire la possibilità) della parte di Conscio (o del Conscio come insieme), la quale permette la costituzione dell’Energia con l’aiuto della quale si riproduce la specie.

Nel senso energetico del termine, il luogo di costituzione della componente inconsapevole di questa Energia – impulso, si trova nella parte del cervello sottostante la nuca, mentre il luogo di costituzione della sua componente consapevole, dell’impulso consapevolizzato, si trova nella parte centrale del cervello.

Portando sotto controllo questa energia, per meglio dire attivando la Kundalini del tutto, si avviano molti segmenti vitali del nostro essere e i benefici di questo si manifestano nell’intero Conscio. Per questo la Kundalini allarga il Conscio, sviluppa l’intelligenza e molte altre capacità ancora.

La Kundalini è dunque la manifestazione energetica di quella parte del Conscio che è geneticamente determinata per la riproduzione della specie, e che si esprime come Energia sessuale. Il risveglio della Kundalini è un processo di attivazione e impiego della parte di Conscio programmata per la riproduzione della specie per mezzo della sua manifestazione – l’Energia sessuale. Lo scopo di questa attivazione è la maturazione del Conscio come insieme.

L’Energia Kundalini passa attraverso i tre principali canali nadi all’interno della colonna vertebrale. Tutti e tre i canali partono dal fondo del coccige (dalla base della colonna vertebrale). La nadi Sushumna passa attraverso il canale centrale della colonna vertebrale (Energia Vitale). La nadi Ida arriva dalla parte sinistra (l’energia mentale, la Luna, bianca o blu, sistema nervoso parasimpatico). La nadi Pingala giunge dalla parte destra (l’energia vitale, il Sole, rossa, sistema nervoso simpatico).

Tutte e tre le nadi si incrociano poi nel Svadhishthana. Il movimento successivo dell’Ida e della Pingala è un alternato incrociarsi in ogni chakra. In questo tutti i canali sono all’interno della colonna vertebrale. I tre canali terminano nell’Ajna al livello dell’epifisi.

Sahasrara Chakra


Questo CHAKRA accomuna in sé tutte l’energie dei centri inferiori.

E’ un canale per l’energia più sottile che, una volta sperimentata permette di vivere in unione con l’Universo, la più perfetta beatitudine.

Rappresenta il settimo livello del sistema dei CHAKRA e corrisponde a ciò che nella cultura chiamiamo “settimo cielo”.

E’ il livello della massima consapevolezza e della più elevata perfezione umana, che appunto viene raffigurato come una corona di luce all’apice del capo, Essa risplende di tutti i colori dell’arcobaleno, ma il colore predominante è il viola. E’ il superamento di ogni dualismo, ogni distinzione tra bene e male, di ogni giudizio e pregiudizio.

E’ il piano della coscienza universale dove solo pochi riescono a giungere, ma dove tutti prima o poi arriveranno nella vita, dovessero occorrere mille vite, liberati alla fine dal ciclo della morte e della rinascita. Quando il viaggio karmico è vicino alla fine l’anima diventa un chiaro calice nel quale la scintilla dello spirito può bruciare come una forte fiamma. E’ il luogo dove ci sentiamo a casa. Da qui è iniziato il viaggio verso la vita e sempre qui ritorneremo al termine della nostra evoluzione.

E ‘ qui che perveniamo all’illuminazione, all’identificazione con il tutto, con il principio originario divino. La conoscenza acquisita attraverso il viaggio nella vita si trasforma in piena consapevolezza. Secondo gli antichi saggi la Coscienza è un campo unificato che comprende la coscienza di tutte le leggi dell’esistenza. L’essere senziente può accedere a questo campo universale di conoscenza in misura delle capacità intellettive che possiede.

Aprire i CHAKRA della corona significa allargare i confini della mente in modo che possa accogliere porzioni sempre più ampie del campo universale della coscienza. Ci possono essere d’aiuto la meditazione, la pratica religiosa, l’esperienze spirituali, la convinzione che solo liberandoci dai giudizi, dai modelli, dai condizionamenti la mente può, dissolvendo i suoi confini, diventare tutt’uno con il divino.

Convinzioni, pregiudizi sono le premesse da cui si produce ogni nostra interpretazione della realtà che imponendosi nel corso della nostra storia hanno limitato il senso e i valori della nostra esistenza, spesso in modo occulto. Il CHAKRA della corona risvegliandosi pone in discussione tutti i nostri sistemi di pensiero liberandoci dai condizionamenti e trascendendo ogni individualità che le varie esperienze hanno strutturato, facendoci prevenire all’identità più vasta e finale dell’ Identità Universale.

Solo allora, le nostre molte identità ci appariranno come semplici maschere e come tali cadranno. A questo punto l’Illuminazione potrebbe verificarsi all’improvviso.: Si trova sopra l'estremità della sushumna fuori dal corpo fisico, al di sopra della testa. Parte fisica associata: Plesso coronario, Ghiandola endocrina Epifisi o pineale, occhio destro, parte superiore del cervello.

La pineale regola la crescita del corpo, sviluppa e regola i genitali, è il centro della spiritualità, ricorda all'uomo che è qualcosa di più di un corpo fisico, ponendolo in contatto con le divinità.

Da questo chakra partono 1000 Nadi (innumerevoli).

Forma Simbolica:....
Colore: Bianco.
Sillaba Germinale: OM .
Divinità: SHIVA.
Poteri che si ottengono dall'apertura di questo Chakra: Contatto con il Divino, conoscenza suprema e poteri vari.

SCHEDA RIASSUNTIVA

NOME SANCRITO: SAHASRARA “ MOLTIPLICATO PER MILLE”
COLLOCAZIONE: E’ situato al centro della sommità della testa in corrispondenza della corteccia celebrale.
ELEMENTO ASSOCIATO: Luce
SIMBOLO: Loto dai mille petali
COLORE: Viola, bianco oro

IDENTITA’: Universale
DIRITTO : Conoscenza
DEMONE: Attaccamento
MANTRA: So ham
GHIANDOLE ASSOCIATE: Epifisi o pineale

E’ un piccolo corpicciolo a forma di pigna, situato nella regione del cervello detta diencefalo, ancestralmente costituiva un vero e proprio fotorecettore, una specie di occhio dorsale, ancora presente in alcuni anfibi. L'ormone principale da essa prodotto è la melatonina che viene secreta ritmicamente seguendo i cicli luce/buio dell'ambiente esterno.

La pineale riceve un'innervazione afferente dal ganglio cervicale superiore del simpatico, a sua volta collegato all'occhio. La percezione del buio provoca attiva sintesi di melatonina che inducendo l'aggregazione dei granuli di melanina nella cute, schiarisce la pelle.

La luce diminuisce gli impulsi nervosi del simpatico e blocca la sintesi di ormone. Bastano pochi minuti di esposizione a una luce brillante perché si verifichi una caduta dei livelli circolanti di melatonina.

PARTI DEL CORPO COLLEGATE: Cervello

DISFUNZIONI: Emicrania, ascessi cerebrali, encefalite, morbo di Parkinson, tumori cerebrali.

DISTURBI PSICOLOGICI : Depressioni, demenza, epilessia.

QUANDO E’ IN ECCESSO: Iper intelettualizzazione, confusione mentale, delirio. Ossessioni o deliri a sfondo religioso, volontà di dominio sugli altri.

QUANDO E’ BLOCCATO: Senso di malessere profondo. Paure ed insicurezze di ogni genere. Senso di incertezza, di vuoto. Impossibilità di trovare un senso appagante della vita. Ricerca di attività frenetiche, e di nuove responsabilità per sentirsi responsabili. Facilità ad ammalarsi costringendosi così al riposo. Nessun senso di “appartenenza ” viene sperimentato.

CAUSE DI DISEQUILIBRIO: Educazione rigida che blocca la spontaneità. Religiosità forzata. Disconferma delle proprie convinzioni.

Sintomi e simbologia

E’ l’antenna parabolica puntata verso il cuore dell’universo ad ascoltarne l’intima voce, a coglierne l’onda cosmica, a decifrare il codice del messaggio celeste e renderne partecipe l’umanità.Seguendo i ritmi luce-buio, l'epifisi sincronizza tutto l'organismo sui ritmi del macrocosmo. Indipendentemente dalla visione, l'organismo sa se è giorno o è notte, che ora è, in quale giorno o stagione siamo.

I bioritmi epifisari sembrano controllare il tono dell'umore, l'equilibrio ormonale, l'equilibrio immunitario e avere una azione antistress. Inoltre la melatonina possiede proprietà rigeneranti e antinvecchiamento. Si può considerare come un orologio interno che regola le stagioni della nostra vita, riducendo, ad esempio, la melatonina nella pubertà, durante l'ovulazione, nella menopausa, nella vecchiaia.

E' strettamente collegata alla percezione di sé, alla capacità di autoriconoscimento rispetto al mondo circostante.

Shakti o Volontà-Energia

La Shakti si trova nel Sahasrara (il settimo chakra) proprio sopra la sommità della testa ed opera da tale sede d'azione.
















Sotto di essa, alla sommità del cranio, c'è la Buddhi superiore, (intelligenza, comprensione) sotto la quale, occupando il livello mediano del cervello, c'è la ragione, o Buddhi inferiore; sotto quest'ultima, alla base del cervello, si trova l'organo di comunicazione con il Manas (mente sensoria). Potremmo chiamare quest'organo la "comprensione".

La conoscenza, la ragione e la comprensione sono le tre parti del cervello.

Queste funzioni si trovano nel corpo sottile, ma sono collegate alle parti corrispondenti del cervello fisico. Il Manas è nel petto, proprio sopra al cuore, ed è l'organo sensoriale con i suoi cinque Indrya subordinati.

Sotto il Manas, tra il cuore e l'ombelico, si trova Chitta (coscienza di base, mente emotiva, mente del cuore). Da quel punto fino all'ombelico ed oltre è la regione del prana psichico suksma (i piani sottili dell'essere). Tutti si trovano nel sukshmadeha, ma sono collegati ai rispettivi punti con lo Sthula Deha (il corpo materiale).

Due funzioni sono situate nello sthula deha stesso: il prana fisico o sistema nervoso e lo Annam o corpo materiale (materia grossolana).

Ora, la Volontà è l'organo dell'Ishwara o maestro vivente del corpo.
Essa opera attraverso tutte queste funzioni, attraverso la Buddhi per il pensiero e la conoscenza, attraverso il Manas per la percezione sensoriale, attraverso il Chitta per l'emozione ed attraverso il Prana per la fruizione.

Quando funziona perfettamente, operando in ciascun organo secondo le sue capacità, l'azione della Shakti diviene Perfetta ed infallibile. Ma esistono due cause di debolezza, d'errore e di cedimento. Innanzi tutto, la confusione degli organi.

Se il Prana interferisce nella sensazione, nell'emozione e nel pensiero, allora la persona diventa anisha, schiava del Prana, vale a dire dei desideri. Se il Chitta interferisce con la sensazione ed il pensiero, allora questi ultimi sono viziati dalle emozioni e dalle loro corrispondenti voglie.

Se per esempio l'amore interferisce con la Buddhi, la persona diventa cieca rispetto all'oggetto del suo amore, non sa distinguere tra il giusto e lo sbagliato, tra kartavya e akartavya, in tutto ciò che riguarda l'oggetto del suo amore. Diventa in misura più o meno grande schiava delle emozioni, dell'amore, dell'ira, dell'odio della pietà, della vendetta ecc.

Nello stesso modo se il Manas interferisce con la ragione, la persona prende le proprie sensazioni per idee giuste o veri argomenti. Giudica basandosi su ciò che vede e sente in luogo di giudicare ciò che vede o sente.

Se, ancora, la ragione, l'immaginazione, la memoria interferiscono con la coscienza, la persona è tagliata fuori da ogni conoscenza superiore, vaga in tondo nel circolo interminabile delle probabilità e possibilità. Se, infine, persino la Buddhi interferisce con la volontà, allora la persona resta circoscritta al potere della sua limitata conoscenza, invece di avvicinarsi sempre più all'Onnipotenza.

In breve se una macchina o strumento è impiegata per un lavoro cui non è adatta, per cui non è stata creata o adattata fin dall'inizio, o non sarà per nulla in grado di fare il suo lavoro, oppure lo farà male in quanto si viene a creare dharma-sankara.. Quello che ora ho descritto è lo stato normale degli uomini prima che conquistino la conoscenza.

Tutto è dharma-sankara, confusione delle funzioni, cattiva amministrazione e governo incompetente o ignorante. La Volontà, il vero ministro, è ridotta ad un burattino dei funzionari di più basso rango che lavorano tutti per i loro scopi egoistici, interferendo l'uno con l'altro ed ostacolandosi l'un l'altro o favorendosi l'un l'altro in modo disonesto, per il loro tornaconto e a detrimento dell'Ishwara loro signore.

Egli non è più l'Ishwara, ma è anisha, diventa la marionetta e lo zimbello dei suoi servitori.Come mai lo permette? A causa di Ajnanam. Non sa, non si rende conto di quello che i ministri e i funzionari ed il loro innumerevole seguito di portaborse stanno facendo di lui. Che cosa è Ajnanam? E' l'incapacità di riconoscere la propria vera natura, posizione ed autorità.

Egli ha cominciato con il provare un profondo interesse per una piccola provincia del suo regno, il corpo. Ha pensato, "Questo è il mio regno." E' diventato lo strumento delle proprie funzioni fisiche. Così anche con l'essere nervoso, sensoriale, emotivo e mentale: egli si identifica con ciascuno di essi. Dimentica di essere diverso da loro, e molto più grande e potente.

Ciò che deve fare è riprendere in mano le redini del potere, ricordarsi di essere l'Ishwara, il re, il signore e Dio in persona.

Basandosi su questa presa di coscienza deve ricordarsi d'essere onnipotente. Ha al suo fianco un grande ministro la Volontà. Che egli sostenga e diriga la Volontà e la Volontà porterà l'ordine nel governo e costringerà i funzionari a fare ciascuno il proprio dovere in tutta obbedienza e perfezione.

Naturalmente, questo non accadrà subito. Prenderà tempo. I funzionari sono così abituati a lavorare nella confusione e nel malgoverno che all'inizio saranno recalcitranti a lavorare nel modo appropriato; e, d'altra parte, anche se volessero farlo lo troverebbero difficile. Non saprebbero nemmeno da dove cominciare.

Per esempio, qualora incominciate ad usare la vostra volontà, che cosa è probabile che accada?

All'inizio cercherete di usarla attraverso il Prana, il desiderio, la vaghezza, la speranza; oppure l'userete attraverso il Chitta, con emotività, eccitazione, aspettativa, o attraverso il Manas usando Cheshta, combattimento, sforzo, come se lottaste fisicamente contro la cosa che volete controllare; oppure userete la Buddhi, cercando di dominare il soggetto del vostro interesse con il pensiero, pensando "così sia", "che questo accada", ecc.

Tutti sono metodi che lo Yoghi usa per ritrovare il potere della Volontà: lo Hata-Yoghi usa il Prana e il corpo, il Raja-Yoghi usa il cuore, il Manas e la Buddhi.

Ma il metodo migliore sfugge a entrambi. Anche il secondo metodo è solo un ripiego che necessariamente comporta lotta, sconfitta e frequente disappunto. La Volontà è perfetta nella propria azione solo quando opera in modo indipendente da tutte queste cose, diretta verso il suo oggetto dal sahasradala, senza sforzo, senza emozione e ansietà, senza desiderio. Obbedisce sempre l'Ishwara, ma agisce in sé stessa e attraverso sé stessa.

Usa le altre cose, non dev'essere usata da queste. Ogni funzione per sé, - e la Volontà è la sua propria funzione.

Usate la Buddhi per la conoscenza, non per il comando;

usate il Manas per la percezione sensoriale, non per il comando né per la conoscenza;

usate il cuore per le emozioni, non per la percezione sensoria, la conoscenza o il comando;

usate il Prana per la fruizione, e per nessun'altra cosa.

Usate il corpo per il movimento e l'azione, non come una cosa capace di limitare o determinare la conoscenza, l'emozione, la percezione dei sensi, il potere di godimento. Dovete quindi mantenervi distaccati e comandare tutte queste cose come entità da voi separate. Esse sono semplici yantra, meccanismi; il Purusha è lo Yantri o signore del meccanismo, e l'elettricità o potere motore è il Volere.



Questa è la vera conoscenza. Vi dirò in seguito come farne uso. E questione di pratica, non di semplice insegnamento. Colui che ha anche solo un poco di dhairyam, la calma costanza, usando il Volere può avvicinarsi per gradi alla padronanza del meccanismo.

Ma prima egli deve sapere; deve conoscere la macchina, il potere motore, deve conoscere sé stesso. Non è necessario che la conoscenza sia perfetta per cominciare, ma deve esserci almeno una conoscenza elementare, come quella che sto cercando di darvi.

Vi sto spiegando le diverse parti della macchina, la loro natura e le loro funzioni, la natura del Volere e la natura dell'Ishwara.

NOTE

Sahasradala: il settimo chakra detto Loto dei mille petali.

Buddhi: intelligenza, comprensione, il principio del discernimento.

Manas: mente sensoria.

Chitta:. coscienza di base, mente emotiva, mente del cuore.

Suksma: i piani sottili dell'essere, parti sottili dell'essere umano.

Suksma deha: il corpo sottile.
Sthula deha: il corpo materiale.

Annam: corpo materiale, materia grossolana.

Kartavya e akartavya: il dovere, e ciò che non deve essere fatto.

Anisha: non signore, non padrone, soggetto alla natura.

Tratto dalla rivista edita a Pondicherry dall'Aurobindo Ashram "DOMANI", NOV 1989 PAG. 256
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Ajnâ Chakra



Il sesto CHAKRA si trova alla confluenza delle tre nadi principali: Ida, Pingala e Sushumma, le correnti energetiche nate dal primo CHAKRA. Qui tuffandosi, la mente, ne riemerge purificata, trasformata e rinata ad una nuova consapevolezza.

Questo centro è definito CHAKRA del Guru, perché è qui che abita il Guru interiore, il maestro invisibile, l’unico che dovremmo imparare a seguire. Ma per poterlo fare è indispensabile spogliarsi dell’Ego individuale, dei suoi attaccamenti, insicurezze, paure e preoccupazioni.

Nell’antica tradizione indù viene individuato come la sede del terzo occhio, l’occhio che può vedere ciò che gli altri due non possono vedere, quella realtà che esiste oltre i sensi e che non può essere compresa dalla mente razionale.

Da qui hanno origine le percezioni extra sensoriali, le improvvise idee geniali, i presagi che poi troveranno conferma nella realtà. E’ la sede delle più elevate facoltà mentali, di capacità di discernere con acutezza.

Il terzo occhio è associato alla luce della consapevolezza che illumina il nostro mondo interiore consentendoci di attingere alla conoscenza presente nell’Essere Puro e che fa parte della Creazione. “Come sopra così sotto “ Il terzo occhio è l’organo del nostro intuito, il nostro sesto senso. Il sesto CHAKRA fornisce la spinta per raggiungere la perfezione, l’Unità, l’Interezza, l’Armonia interiore di corpo, mente, spirito.

Il raggiungimento do questi equilibri consente un miglior controllo delle nostre vite ed ad uno stato di maggiore coscienza e sensibilità ai comandi dello spirito. Mentre la percezione fisica può dirci che una cosa esiste, solo la vista interiore ci può dire che cos’è.

Ci affacciamo ad una realtà nuova, alla rinascita in noi di una nuovo essere di vibrazione divina, in possesso di nuovi poteri psichici (Siddhi ), acquisiti attraverso un lungo processo evolutivo di purificazione e trasformazione interiore.

Le qualità di questa liberazione sono l’altruismo, il sacrificio, la devozione, la disciplina, l’umiltà e la compassione. Ciò consente di diventare testimoni neutrali senza giudizi né critica verso sé o con gli altri, di essere se stessi senza diventare i sosia di nessun altro.

Quando il CHAKRA del cuore è aperto e in congiunzione con quello del terzo occhio, siamo in grado di liberare potenti energie guaritrici sia da vicino che da lontano. Sul piano fisico questo CHAKRA è il principale centro di coordinamento del sistema nervoso centrale.

Si trova nella sushumna-nadi, fra le due sopracciglia alla radice del naso. Parte fisica associata: Centro cavernoso e Ghiandola Ipofisi o pituitaria, è considerato il centro della coscienza. Da questo chakra partono 2 Nadi. Forma Simbolica: il cerchio.

Divinità: HAMSA E HAKINI. Poteri che si ottengono dall'apertura di questo Chakra: si distrugge il Karma delle vite passate, Chiaroveggenza, telepatia, chiarudienza e facoltà paranormali varie (lettura aurea-visione reincarnazioni precedenti ecc.).

SCHEDA RIASSUNTIVA

NOME SANCRITO: AJNA “ PERCEPIRE, SAPERE, “
COLLOCAZIONE: E’ situato un dito sopra il ponte del naso, al centro della fronte in corrispondenza del plesso craniale.
ELEMENTO ASSOCIATO: Pensiero
SENSO: Tutti a percezioni extrasensoriali
SIMBOLO: Loto a novantasei petali
COLORE: Indaco

IDENTITA’: Archetipa
DIRITTO: Vedere
DEMONE: Illusione
MANTRA: Ohmm
CIBI:
GHIANDOLE ASSOCIATE: Ipofisi o pituitaria


E’ un organo a cavallo fra sistema nervoso e sistema endocrino, può essere considerato il principale centro di regolazione delle ghiandole a secrezione interna del nostro organismo. Si presenta come una piccola formazione ovoidale e sta comodamente appoggiata su un osso a forma di sella (sella turcica), più o meno al centro della fronte e equidistante dai due occhi, affondata nel cranio a una profondità che corrisponde all'incirca al fondo del palato ed è collegata da numerosi fasci nervosi a un'altra importante struttura cerebrale: l'ipotalamo, che controlla l'appetito, la temperatura corporea, il sonno e partecipa all'attività dell'iposifi attraverso l'asse ipotalamo-ipofisario.

Gli ormoni prodotti dall'ipofisi sono la Prolattina, che stimola lo sviluppo delle mammelle nella gravidanza e induce l'allattamento nel puerperio, l’ormone della crescita, che regola l'accrescimento corporeo, l’ormone melanocito stimolante controlla la secrezione della melatonina.

L’ormone tireotropo regola l'attività della tiroide, l’ormone adenocorticotropo regola l’attività della corticale dei surreni, l’ormone follicolostimolante e l’ormone luteinizzante regolano la secrezione degli estrogeni, l'ovulazione e lo sviluppo del corpo luteo nella donna, la spermatogenesi e la secrezione di testosterone nell'uomo.

L’ormone antidiuretico regola il riassorbimento dei liquidi a livello dei reni impedendo una eccessiva perdita di acqua.

PARTI DEL CORPO COLLEGATE: faccia, occhi, orecchie, naso, cervelletto, seno frontali, sistema nervoso centrale.

DISFUNZIONI: Mal di testa, problemi ai seni paranasali, cataratta, emicrania, cecità, labirintite.

DISTURBI PSICOLOGICI : Incubi, nevrosi, delirio, allucinazioni, sonnambulismo.

QUANDO E’ IN ECCESSO: Mente ed intelletto regolano ogni aspetto della vita, iperrazionalità con buon sviluppo della facoltà intellettuale e capacità di analisi penetrante. Arroganza intellettuale, dogmatismo.

QUANDO E’ BLOCCATO: Accettazione esclusiva di ciò che è visibile e comprovato dai sensi. Vita dominata da desideri ed emozioni incontrollate. Rifiuto delle intuizioni spirituali. Conformismo. Tendenza a perdere la testa nelle situazioni più difficili, nei casi estremi, grave stato di confusione mentale.

CAUSE DI SQUILIBRIO: Esperienze traumatizzanti, disconferme dell’intuizione per imposizioni sostenute solo dalla ragione. Antitesi tra ciò che si vede e ciò che viene imposto dal conteso reale.

Sintomi e simbologia

E’ il terzo occhio, la facoltà di vedere oltre la forma e l’apparenza della realtà polare cogliendone l’essenza e l’unità. E’ l’illuminazione, la caduta dell’illusione, la comprensione immediata del senso.

Le malattie che possono colpire questa zona sono legate in parte alla formazione di un tumore benigno (adenoma ipofisario) che accrescendosi schiaccia buona parte delle cellule dell'ipofisi: acromegalia e gigantismo, nanismo. Altre patologie legate a disfunzioni ipofisarie sono la pubertà precoce o ritardata, l'ipotiroidismo o l'ipertiroidismo, il diabete insipido.

L'ipofisi rappresenta l'ordine costituito, la regalità che governa, la capacità di prefigurare, proiettarsi, integrare le informazioni e controllare tutte le funzioni del corpo. Disfunzioni dell’ipofisi inducono il soggetto a perdere il controllo sulla propria vita, forse perché veniva eccessivamente esercitato.

Le patologie del sesto chakra ci invitano a lasciarci andare al flusso della vita, a guardare oltre i limiti che ci siamo duramente imposti, a chiederci se ciò che stiamo facendo lo vogliamo veramente.

Vishuddha Chakra

Vishuddha chakra

In questo centro ha luogo la purificazione del mentale e l'armonizzazione di tutti gli opposti. E’ il Chakra della comunicazione, della pace, dell’ascolto, il Chakra attraverso il quale inaliamo il primo respiro ed esaliamo l’ultimo.

E ‘ il centro della capacità di esprimere l’amore del quarto Chakra attraverso la parola lasciando risalire in superficie ciò che si muove in profondità.

Esso consente di esprimere i propri sentimenti e di manifestare al mondo esterno il contenuto di tutti gli altri Chakra. Regola la comunicazione verbale e non verbale, è la sede del linguaggio e della comunicazione, ma anche dell’ascolto delle voci interiori ed esteriori.

E’ attraverso il Chakra della gola che esprimiamo tutto ciò che è vivo in noi: il riso, il pianto, il piacere, il dolore, la sicurezza, la paura, l’amore, l’odio, l’indifferenza.

Comunicazione e parola sono il ponte tra noi e l’altro attraverso un dialogo aperto che può trasmettere i valori della società e della fiducia. Il quinto Chakra consente di esprimere e sviluppare le proprie capacità ed aprirci all’ascolto della guida interiore.

Si trova nella Sushumna-Nadi nella parte inferiore del collo, è il centro dell'elemento eterico.

Parte fisica associata: Plesso nervoso cervicale, Tiroide e paratiroide. La tiroide controlla l'emozione il pensiero e la comunicazione e del potere della voce.

Da questo chakra partono 16 Nadi.

Forma Simbolica: il cerchio..
Animale simbolico: ELEFANTE A 16 ZANNE.
Divinità: SADA- SHIVA E LA DEA SHAKINI.


Poteri che si ottengono dall'apertura di questo Chakra: Capacità di udire nel passato presente e futuro, chiaroudienza.

SCHEDA RIASSUNTIVA

NOME SANCRITO: VISHUDDHA “ PURIFICAZIONE ”
COLLOCAZIONE: E’ situato tra l’avvallamento del collo e la laringe in corrispondenza del plesso laringeo.
ELEMENTO ASSOCIATO: Etere - Suono
SENSO: Udito
SIMBOLO: Loto a sedici petali
COLORE: Azzurro
IDENTITA’: Creatività
DIRITTO: Parlare
DEMONE: Bugie
MANTRA: Ham
CIBI:
GHIANDOLE ASSOCIATE: Tiroide


E' situata alla base del collo, nella sua regione anteriore, con annesse quattro piccole ghiandole, le paratiroidi. Gli ormoni della tiroide sono le iodio tironine che accrescono la sintesi delle proteine in tutti i tessuti del corpo condizionandone l'equilibrio metabolico, l'accrescimento somatico e intellettivo, il ritmo cardiaco, lo sviluppo sessuale.

La calcitonina è un ormone responsabile del metabolismo del calcio e del fosforo e quindi del tasso di calcio nel sangue. Il paratormone, secreto dalle paratiroidi, regola anch'esso la distribuzione di calcio e fosforo nelle ossa, promuove l'attività di riassorbimento dell'osso, favorisce l'assorbimento dall'ambiente esterno.

PARTI DEL CORPO COLLEGATE: Collo, gola, mascella, orecchie, voce, trachea, bronchi, esofago, braccia, parte superiore dei polmoni.

DISFUNZIONI: Asma, tosse, raffreddore, mal di gola, raucedine, torcicollo, balbuzie, disturbi alla tiroide, disturbi alla lingua, problemi all’udito.

DISTURBI PSICOLOGICI : Inibizione, umore labile, confusione, disorientamento, rigidità eccessiva, ricorso a continue scuse e giustificazioni, raggiro e falsità.

QUANDO E’ IN ECCESSO: Arroganza, ipocrisia, falsità. Dogmatismo, logorrea, tendenza a spettegolare.

QUANDO E’ BLOCCATO: Timidezza e riservatezza eccessiva, nodo alla gola, voce sforzata quando si tratta di esprimere i pensieri ed i sentimenti più intimi. Balbuzie spiccata. Rigidità. Insicurezza nei confronti degli altri, timore del loro giudizio, incertezza. L’unica realtà accettata è quello del mondo materiale. Introversione.

CAUSE DI SQUILIBRIO: Genitori autoritari, impositivi, eccessivamente critici. Comunicazioni falsanti e contraddittorie, bugie. Esposizione a violenze verbali e grida continue. Famiglia alcolista o dipendente da sostanze tossiche.

Sintomi e simbologia

Possiamo dire che queste ghiandole governano la crescita, lo sviluppo, la stabilità della materia corporea, la materializzazione di tessuti e lo sviluppo delle facoltà intellettive, e quindi permettono all'uomo di esprimere la coscienza. Non a caso nella parte più interna della gola si trovano le corde vocali, sede dei suoni e della parola, cioè dell'espressione cosciente dei concetti.

Problemi alla tiroide indicano difficoltà nell’esprimere la propria verità e conseguentemente nel creare la propria vita. Mal di gola, noduli alle corde vocale, laringiti e faringiti ci invitano a essere chiari, onesti e diretti e soprattutto ad avere il coraggio di dire la verità.

Come il primo chakra è connesso alla terra dalle gambe che fungono da radici, l’energia del quinto scorre dalla gola lungo le spalle, le braccia e le mani, evocando l’immagine di rami destinati a portare fiori e frutti.

Attraverso la gola scorre il suono, le corde vocali fanno vibrare l’aria, nella bocca i suoni si articolano, si trasformano in parole, le parole unificano, informano e trasformano la coscienza.

La comunicazione, la possibilità di entrare in contatto gli uni con gli altri attraverso un’onda, una vibrazione e di uscirne modificati, è un profondo mistero. Il mistero dell’Arte, del canto, del suono, della parola, della scultura e della pittura giacciono racchiusi nel chakra della purificazione, dove la materia si proclama simbolo e ascende le sacre altezze dello Spirito.

Il timbro ed il tono della voce sono manifestazioni delle energie del quinto chakra: tanto più la voce è armonica, piena, rotonda, tanto più questo centro sarà in equilibrio.Le patologie di tipo psichico che fanno riferimento a Vishuddha, sono tutte riferite alla capacità di comunicare, non solo verso l'esterno, ma anche verso la propria interiorità; e tramite questo chakra che si realizza la comunicazione tra mente e corpo, per cui le cosiddette malattie psicosomatiche possono anche essere riferite in varia misura alla disfunzione di questo chakra

Manipûra Chakra

Manipûra chakra

E’ un CHAKRA principale che collega due livelli di coscienza: la personalità inferiore radicata nella sicurezza personale e la personalità Superiore che ci apre al contatto con gli altri e alla capacità di stabilire amicizie durature.

Come sostiene Shalila S. : “ il plesso solare” rappresenta il nostro sole, centro di energia, da qui assorbiamo l’energia solare che nutrendo il nostro corpo eterico vitalizia il nostro corpo fisico.

Il Plesso solare è collegato da una parte al sistema digestivo e all’assimilazione fisica dei nutrienti e dall’altra al sistema digestivo ed assimilativo della mente in relazione ai pensieri, alle percezioni necessarie per la costruzione e organizzazioni delle coscienze e delle esperienze materiali. Solo quando saranno integrate con le qualità del CHAKRA del cuore e del terzo occhio, tale esperienze diverranno anche veramente spirituali.

Questo CHAKRA determina la nostra identità sociale attraverso lo sviluppo della personalità a cui conferisce la forza di combattere ed affermarsi trovando il compromesso migliore con le convezioni sociali. Salute e felicità dipendono dal suo buon sviluppo. E’ il centro della volontà personale che nasce da una forza istintuale necessaria per combattere paure e insicurezze portate dai CHAKRA inferiori.

E’ l’energia che ci dà la forza per sviluppare tutto il nostro potenziale mentale. Quando la conoscenza è usata però ai fini del potere e della prevaricazione questa energia può avere effetti altamente distruttivi.

E’ situato nel canale del Sushumna all'altezza dell'ombelico, circa 4 dita più su. Parte fisica associata: il Plesso Solare e il Pancreas, domina fegato, stomaco il pancreas secerne l'insulina e i succhi per la digestione. Da questo chakra partono 10Nadi. Forma Simbolica: il triangolo. Giallo. Animale simbolico: L'ARIETE. Divinità: RUDRA E LAKINI. Poteri che si ottengono dall'apertura di questo Chakra: Dominio sull'elemento fuoco, si vincono tutte le malattie, bilocazione o sdoppiamento e telepatia.

SCHEDA RIASSUNTIVA


NOME SANCRITO: MANIPURA “ GEMMA SPLENDENTE”
COLLOCAZIONE: E’ situato 4 dita sopra l’ombellico in corrispondenza al plesso solare.
ELEMENTO ASSOCIATO: Fuoco ( luce, colore, energia, attività, purificazione)
SENSO: Vista
SIMBOLO: Loto a dieci petali
COLORE: Colore giallo dorato. Simboleggia il sole, la luce, la mietitura, mercurio, la conoscenza acquisita, la volontà, la soddisfazione, l’intelligenza, la paura, l’ansietà, il pianto, la confusione. Il giallo luminoso e solare rinforza i nostri pensieri, il sistema nervoso. Allevia il senso di affaticamento interiore dando gioia e rilassamento.

IDENTITA’: Dell’Io
DIRITTO: Agire
DEMONE: Vergogna
MANTRA: Ram
CIBI: Gli amidi, le farine integrali e gli zuccheri semplici.
GHIANDOLE ASSOCIATE: Pancreas


E' una grande ghiandola situata nella parte posteriore della cavità addominale, dietro lo stomaco, tra il duodeno e la milza. Come ghiandola endocrina produce alcuni ormoni che entrano direttamente nella circolazione sanguigna: l'insulina e il glucagone, indispensabili per metabolizzare e sfruttare le proprietà nutritive dei carboidrati e degli zuccheri. Il pancreas ha anche funzioni digestive in quanto gli enzimi pancreatici riducono l'acidità dello stomaco e facilitano l'assorbimento intestinale.

PARTI DEL CORPO COLLEGATE: Addome superiore, sistema digestivo, stomaco, fegato, milza, cistifellea, sistema nervoso autonomo (plesso solare).

DISFUNZIONI: Ulcera gastrica, bruciori di stomaco, disturbi della digestione, disturbi del fegato e pancreas, colecisti, diabete, ipoglicemia, problemi agli occhi.

DISTURBI PSICOLOGICI : Abuso di potere, isteria, masochismo, bassa autostima, timidezza, rabbia, scoppi d’ira.

QUANDO E’ IN ECCESSO: Facilità ad arrabbiarsi, intolleranza. Personalità giudicante, arrogante, esigente. Senso maniacale di onnipotenza e superiorità. Blocco delle emozioni o esplosioni emotive intense. Impegno maniacale nel lavoro, ostinazione, ambizioni sfrenate. Atteggiamento iperattivo.

QUANDO E’ BLOCCATO: Depressione, avvilimento, tendenza a vedere ostacoli ovunque. Repressioni delle emozioni. Perdita di forza e spontaneità. Paura di star soli, continuo bisogno di rassicurazioni. Tendenza a conformarsi alle opinioni altrui.

CAUSE DI DISEQUILIBRIO: Mancanza durante l’infanzia e adolescenza di un contesto affettivo accettante. Educazione autoritaria (genitori, scuola, gruppo). Esperienze di forte instabilità. Educazione volta a dominare tutto con la volontà. Ambiente sentito come pericoloso e punitivo. Responsabilità inadatte all’età (bambini genitorializzati).

Sintomi e simbologia

Luogo della luce, dell’energia solare, della combustione, della trasformazione della materia in energia. Metabolismo, regno dell’azione, dell’affermazione della volontà, del potere che nasce da dentro. Qui ci innalziamo al di sopra della polarità per contemplare un terzo punto dentro di noi, il vertice del triangolo, la contemplazione, la capacità di trasformare qualunque evento in energia vitale, in forza e saggezza. Questo è il vero Potere

Possiamo dire che attraverso il pancreas, ma lo stesso vale per lo stomaco e il fegato, il mondo extraindividuale viene distrutto nella sua forma per essere interpretato (digestione) e compreso (assimilazione). Inoltre l'energia degli zuccheri e dei carboidrati viene resa disponibile, trasformata in forza individuale, in carburante per il veicolo della coscienza e dell'anima che è il corpo.

Il pancreas si deteriora quando si abusa di alcool e di cibo e di solito il rimedio è sempre una dieta ferrea. La relazione con il mondo va gestita con modestia e moderazione, è dannoso introdurre o desiderare più energia di quella che ci serve: avidità e cupidigia, come tutti gli eccessi, alterano il delicato equilibrio tra microcosmo e macrocosmo e la malattia ancora una volta ci riporta alla verità della pazienza, della costanza, della fiducia e della virtù.

Il funzionamento disarmonico di questo chakra genererà il desiderio sfrenato di potere, di manipolazione, per poter stravolgere la realtà sempre e comunque a proprio favore; tendenzialmente si potrà notare un atteggiamento iperattivo, il quale viene messo in atto per nascondere il senso di inadeguatezza e vuoto che è causato dalla impotenza a gestire le situazioni di potere assoluto che si pretenderebbe di esercitare.

La serenità interiore sarà fortemente compromessa e, ovviamente, sarà primaria la soddisfazione del benessere materiale, sia pure a discapito di qualunque sentimento piacevole, giungendo addirittura a ritenerli indesiderabili e fastidiosi.

Il soggetto che soffre di uno scompenso del terzo chakra è portato a perdere il controllo delle proprie emozioni e a sviluppare un atteggiamento fortemente aggressivo, necessario per non permettere agli altri di mettere a nudo la propria pochezza interiore, fatto questo che smaschererebbe i giochi di potere di cui questo soggetto vive, creando una situazione di paralisi energetica che si esprimerebbe come impotenza disperata e disperante; un esempio di questo soggetto sconfitto, può essere data dall'immagine di quelle persone in genere di mezza età, ma sempre più spesso anche giovani, che trascorrono il proprio tempo in attività annichilenti e distruttive, quali il bere, fare uso di droghe più o meno riconosciute come tali e che in genere hanno in famiglia un atteggiamento fortemente aggressivo e prevaricatore.

A questi fatti fa seguito una situazione fortemente depressiva. In questo caso il soggetto avrà come obiettivo primario l'essere accettato è benvoluto dagli altri e per raggiungere questo scopo negherà se stesso per conformarsi al modo di pensare delle persone a cui desidera piacere, soffocando e negando completamente i propri desideri ed emozioni; ciò nonostante, anzi, proprio a causa di questo atteggiamento frustrante, aumenteranno le prepotenze e le angherie verso i membri della propria famiglia.

Anâhata Chakra

Anâhata chakra

E' in relazione col plesso cardiaco e con la parte del cervello che governa la creazione artistica

In quarto CHAKRA è in relazione, nella sua piena espressione, con l’amore, con l’espansione del cuore. Centro dell’umano, della purezza, della semplicità, dell’amore vero, occupa una posizione tra i CHAKRA centrale. Esso equilibra la parte maschile e femminile del sé. Collega i centri inferiori, fisici ed emotivi con quelli superiori mentali e spirituali. A questo livello inizia la presa di coscienza delle nostre capacità mentali, un percorso di conoscenza tramite i sentimenti.

Esso ci manifesta la versatilità del cuore, che dall’amore indirizzato ad un oggetto unico si apre ora a territori affettivi e relazionali più ampi, da amore oggettuale diviene ora amore universale. L’Io raggiunge la perfetta armonia con se stesso e con il tutto. Si acquisisce la sensibilità al bello, al colore, alla poesia. L’amore del quarto CHAKRA è l’amore puro, incondizionato privo di senso del possesso o della paura della perdita.

Imparando a conoscere ad amare ed accettare tutti gli aspetti del nostro essere e dell’altro liberiamo una grande energia guaritrice del cuore: LA COMPRENSIONE ED IL PERDONO. Il quarto CHAKRA apre la porta della nostra realtà divina come il primo CHAKRA apre la porta della nostra realtà fisica.

E' situato nella zona cardiaca all'interno del Sushumna all'altezza e al centro del petto. La Parte fisica associata è: il Plesso cardiaco e la ghiandola del timo e il sistema Simpatico. Domina l'amore, la guarigione e il ringiovanimento.

Da questo chakra partono 12 Nadi. Forma Simbolica: ESAGONO O STELLA A 6 PUNTE. Animale simbolico: GAZZELLA. Divinità: ISHA E KAKINI. Poteri che si ottengono dall'apertura di questo Chakra: Dominio sull'elemento aria, penetrare nel corpo altrui, volare nell'aria, l'invisibilità, levitazione, ricevere l'Amore cosmico.

SCHEDA RIASSUNTIVA

NOME SANCRITO: ANAHATA “ SUONO PRODOTTO DA DUE COSE CHE NON SI COLPISCONO (CORPO/ SPIRITO)
COLLOCAZIONE: E’ situato al centro del petto all’altezza del cuore in corrispondenza del plesso cardiaco e polmonare.
ELEMENTO ASSOCIATO: Aria
SENSO: Tatto
SIMBOLO: Loto a dodici petali
COLORE: Verde, rosa, oro

IDENTITA’: Sociale
DIRITTO: Amare
DEMONE: Dolore
MANTRA: Yam
CIBI: I vegetali, poiché racchiudono in se l'energia vitale della luce solare (cielo) e, contemporaneamente l'energia vitale che promana dalla terra.
GHIANDOLE ASSOCIATE Timo


E' un piccolo organo linfoide situato sotto lo sterno che cresce rapidamente dal momento della nascita fino ai due anni di età, dopodichè va incontro a progressiva atrofia e la sua attività viene svolta dal sistema immunitario. Secerne sostanze simili agli ormoni che aumentano la quantità di globuli bianchi. In particolare partecipa al processo di maturazione dei linfociti T.

PARTI DEL CORPO COLLEGATE: cuore, parte superiore della schiena compreso il torace e la cavità toracica, parte basse dei polmoni, sangue, circolazione sanguigna, epidermide.

DISFUNZIONI: Allergie, malattie autoimmuni, disturbi cardiaci e circolatori, infezioni, malattie polmonari, asma.

DISTURBI PSICOLOGICI : Incapacità d’amare, insicurezza affettiva, depressione, eccessività e sottomissione, paura, panico.
QUANDO E’ IN ECCESSO: Tendenza a forti attaccamenti. Possessività. Teatralità. Confini deboli dell’Io.

QUANDO E’ BLOCCATO: Freddezza, indifferenza, insensibilità, instabilità, depressione. Tendenza ad interpretare come amore sentimenti forti di gelosia e di possesso. Narcisismo. Ipercriticità, freddezza, asocialità. Rifiuto del contatto fisico.

CAUSE DI DISEQUILIBRIO: Esperienze gravi di abbandono, rifiuto o perdita. Divorzio. Morte della persona amata. Crescita in un ambiente freddo e privo d’amore. Tradimenti, violenze fisiche e sessuali.

Sintomi e simbologia

Trascendiamo l’ego e ci troviamo al centro del sistema dei chakra, il cui compito è integrare il basso e l’alto, il dentro e il fuori, lo spirito e la materia, l’io e il non-io, la mente e il corpo. Luogo dell’unione, della conciliazione degli opposti, dell’identità più pura e profonda, regno della pace e dell’armonia, dell’Amore nella sua essenza trascendente di principio deificante.

La posizione vicino al cuore e la funzione immunitaria sono elementi che significano un ruolo di difesa, la creazione di una barriera che se si rafforza oltre un certo limite può impedire all'amore di entrare nel cuore. A questo punto l'organismo risponde con un abbassamento delle difese, che può andare da un semplice raffreddore all'AIDS.

Il virus HIV infatti attacca proprio una classe specifica di linfociti, quelli emessi dal timo che si chiamano linfociti T. Priva di difese e completamente vulnerabile, la persona è totalmente esposta all'azione di germi patogeni. Il timo si sviluppa in epoca prenatale e mantiene la sua piena funzionalità fino all'adolescenza, la sua presenza è fondamentale perché nell'organismo appaiano gli anticorpi e si distribuiscano nelle ghiandole linfatiche.

Se la capacità immunitaria non si sviluppa, manca la possibilità organica di distinguere l'altro da sé, manca la capacità di distinguere l'aggredito dall'aggressore e quindi il riconoscimento della propria individualità. Il timo rappresenta quindi il processo di affermazione della propria identità e personalità in armonia ed equilibrio con il mondo circostante, la percezione della propria capacità di esistere nella relazione con l'altro senza paura, senza difese, senza aggressività eccessiva.

Nel caso di funzionamento disarmonico, sul piano fisico si potranno avere sintomi a livello del torace, quali senso di costrizione, dispnea, aritmie, tachicardia, palpitazioni, asma e via dicendo, senza peraltro avere riscontri oggettivi dalle indagini cliniche. Dal punto di vista psichico ed emozionale si tenderà ad amare gli altri solo in funzione dei riconoscimenti e della gratitudine che questi possono dare in cambio.

Qualora invece il chakra fosse ipofunzionante, a livello fisico si evidenzierà un cattivo funzionamento del diaframma, con problemi respiratori e cardiaci, mentre dal punto di vista psichico ed emozionale si tenderà ad esprimere sentimenti di odio e rancore, oppure di freddezza, indifferenza, insensibilità.

E' per mezzo dell'attività armonica di questo chakra, che le persone sono in grado di entrare in empatia con tutto ciò che esiste e di coglierne la bellezza e l'armonia. Infatti la funzione di questo centro energetico è quella della capacità di esprimere amore puro e incondizionato. Il quarto chakra è il centro che consente la lo sviluppo e l'utilizzo della capacità di trasformazione e guarigione di sé e degli altri.

Svâdhisthâna Chakra

Svâdhisthâna chakra

E’ il centro da cui nascono gli istinti sessuali, gli impulsi più profondi, legati alla creatività in funzione della rigenerazione di se stessi e della specie. Soddisfatti i bisogni materiali legati alla sicurezza della sopravvivenza, si risveglia il mondo delle fantasie inconsce legate al piacere e alle angosce di invidia e gelosia.

L’ ACQUA è il suo elemento, simbolo della purificazione: scioglie ogni impurità e come l’acqua, questo è essenzialmente un CHAKRA in continuo movimento, sempre alla ricerca di rinnovamento, di rigenerazione. Queste finalità spesso si scontrano con l’imposizioni della società di adattarsi alla “norma” . L’individuo più dotato soffre e spesso viene etichettato come “diverso”, deviante.

L’interazione sessuale può diventare il canale principale per esaltare e dare sostanza a tutte le forme di creatività. La sua repressione la rende fonte di paura e di ansietà invece che una sorgente di gioia. Se liberamente accettata l’astinenza può essere illuminante, la potente energia sessuale trattenuta può diventare strumento di guarigione del corpo e dello spirito liberando i più alti livelli della creatività e trovando aiuto nel processo di risveglio del divino che è in ciascuno di noi.

Il secondo CHAKRA nella mitologia indù è considerato come la sede di Shakti: l’aspetto femminile di Dio in forma di energia creatrice. Sul piani fisico, è legato alla depurazione renale e alla eliminazione vescicale, sul piano spirituale alla liberazione dei blocchi emotivi per aprirsi al mondo e ricrearsi.

E’ situato nel canale energetico Sushumna alla radice dei genitali, la parte fisica associata è il plesso nervoso SACRALE, che controlla gli organi interni dell'escrezione e della procreazione, la vescica, i condotti urinari e gli organi genitali interni. Le ghiandole annesse sono le GONADI .

Da questo chakra partono 6 Nadi.
Forma Simbolica: La Mezzaluna.
Animale simbolico: IL COCCODRILLO.
Divinità: VISHNU (abbinato alla divinità inferiore Rakini).


Poteri che si ottengono dall'apertura di questo Chakra: Si domina l'elemento acqua, si acquisisce conoscenza intuitiva, conoscenza sulle entità astrali, ira-avidità - illusione e orgoglio sono cancellate.

SCHEDA RIASSUNTIVA

NOME SANCRITO: SVADHISTHANA “ DOLCEZZA”
COLLOGAZIONE: E’ situato al di sopra dei genitali, in corrispondenza del plesso sacrale.
ELEMENTO ASSOCIATO: Acqua
SENSO: Gusto
SIMBOLO: Loto a sei petali
COLORE: Arancione.

IDENTITA’: Emozione
DIRITTO: Provare piacere
DEMONE: Colpa
MANTRA: Vam
GHIANDOLE ASSOCIATE: Gonadi


Le ovaie sono le gonadi femminili, sono due e sono situate nella cavità pelvica ai due lati dell'utero, svolgono funzione gametogenica e endocrina. Producono le cellule germinali femminili od ovociti e ormoni sessuali femminili, estrogeni e progesterone. Gli estrogeni sono ormoni detti steroidei, sintetizzati a partire dal colesterolo e vengono prodotti anche dalla corteccia surrenale e dalla placenta.

L'effetto più importate del progesterone è quello di preparare l'endometrio, cioè la mucosa che riveste la parete uterina, a ricevere l'uovo fecondato. I testicoli costituiscono l'apparato genitale maschile, hanno funzione spermatogenica ed endocrina, producono spermatozoi e testosterone

PARTI DEL CORPO COLLEGATE: Cintura pelvica, organi riproduttivi, reni, vescica, tutti i liquidi del corpo come sangue, linfa, succhi gastrici, sperma, saliva ecc..ecc. ovaie, testicoli, prostata.

DISFUNZIONI: Infezioni delle vie urinarie, problemi al seno, vaginismo, dolori alle ovaie, cisti ovariche, mioma all’utero, disturbi mestruali,dolori ai testicoli, disturbi alla prostata, micosi dei genitali (candida), accumulo di grasso al basso ventre

DISTURBI PSICOLOGICI: Impotenza, frigidità, isteria, mancanza di autostima, fobie, panico, ansietà sine causa.

QUANDO E’ IN ECCESSO: Tendenza alla tabulazione e alla manipolazione. Iperattività inappagante e ricerca continua di nuovi partner. Eccessiva instabilità emotiva. Perdita di energia per gli eccessi sessuali.

QUANDO E’ BLOCCATO: Frigidità, mancanza di autostima, pigrizia, apatia. Perdita di ogni significato della vita. Impotenza, rigidità con se stessi, sensi di colpa immotivati. Amore egoistico, possessivo, tirannico.

CAUSE DI DISEQUILIBRIO: Mancanza di certezze ed incertezze nel rapporto con l’altro sesso. Sessualità vissuta con forti sensi di colpa. Fantasie sessuali eccessive seguite da repressioni. Dipendenza dal sesso come unica forma di espressione. Costante ricerca di una relazione sessuale appagante per riempire il senso di vuoto interiore. Rigidità nel corpo e nei comportamenti. Paura dei cambiamenti.

Dall’uno al due, dalla solidità alla liquidità, dalla sopravvivenza alla generazione della vita. Il ventre è il luogo dove la vita si incarna e si manifesta, è la sede del desiderio, dell’attrazione, del piacere, del legame con il mondo e con la realtà (cordone ombelicale).

E’ il luogo vuoto mai sazio sempre da riempire con nuove cose, è il motore, la causa del movimento, della ricerca interiore e nella realtà, la ricerca dell’altro, il desiderio di fondersi, di liquefarsi, di annientare la polarità nell’unicità, la fusione dell’estasi e dell’amore.

Sintomi e simbologia

In queste ghiandole si manifesta la possibilità di dare al mondo una nuova vita attraverso la concentrazione e la conservazione e l'espressione del seme. La memoria e l'energia ancestrale si addensano e si specificano in attesa di incontrare la terra (energia madre) e il cielo (energia creativa).

Qui tutto è già presente ma inespresso, regno delle infinite potenzialità, fulcro della riunione delle polarità (le gonadi sono organi doppi) nella divina unicità della creazione della vita. Le patologie di questa sensibilissima parte dell'organismo sono chiaramente legate alla difficoltà di accettare la responsabilità della propria identità sessuale e riconoscere il proprio ruolo come uomo o donna. Lo sviluppo dei caratteri sessuali sarebbe impossibile senza le gonadi e inizia quando l'embrione ha circa 40 giorni.

Con l'avvicinarsi della pubertà si incrementa drasticamente la produzione di ormoni sessuali ed è proprio qui che avviene la più importante iniziazione, il passaggio dall'infanzia all'età adulta, l'inizio di un cammino che durante tutta la vita, attraverso prove continue, ci condurrà a comprendere sempre più profondamente la nostra essenza di uomini e donne.

Problemi alle ovaie, alla vescica, alla prostata, all’utero indicano chiaramente il conflitto con la propria identità, così come l’impotenza, la sterilità, la frigidità, l’assenza del desiderio o le deviazioni sessuali.

Questo chakra si riscontra spesso scompensato nei soggetti di sesso femminile.

Mûlâdhâra Chakra

Mûlâdhâra Chakra

Il chakra inferiore, dove ha sede la kundalinî, l'energia cosmica latente che dimora in ogni essere vivente. Attraverso il buon funzionamento del primo Chakra ci radichiamo, incarnandoci nell’elemento TERRA. Migliore è il radicamento e migliore è la prospettiva con cui affronteremo le difficoltà della vita. Tramite esso assimiliamo la forza primordiale della Dea Madre, il suo amore, il sentimento,la sua sicurezza di esistere.

Nell’ insegnamento delle antiche tradizioni ritroviamo il significato profondo delle ragioni per cui abbiamo scelto d’incarnarci in questo luogo ed in questo tempo, e lo scopo del nostro viaggio terreno. Il Chakra della radice è d’aiuto nello sviluppare la capacità del QUI ed ORA, dell’essere presenti sulla terra e nel mondo materiale.

Questo Chakra fissa le nostre primissime esperienze in relazione alla volontà di sopravvivere e ai bisogni fondamentali connessi al mangiare, al bere, al dormire, al desiderio di una casa, di una famiglia, dei bambini, così da garantire la nostra sopravvivenza e quella della nostra specie. Il primo Chakra rappresenta le fondamenta su cui s’innalza tutto il sistema dei Chakra. La forza vitale che sostiene lo sviluppo della nostra identità lungo tutto l’arco della sua evoluzione.

E’ da qui che originano tre canali energetici Sushumna, Ida, Pingala. E’ attraverso questo CHAKRA che la conoscenza immagazzinata dell’inconscio collettivo (archetipo) si manifesta. E’ importante l’armonia di funzionamento con il settimo CHAKRA ’ situato tra la radice dell'organo genitale e l'ano, nella parte inferiore della Sushumna (canale principale di energia che scorre lungo la colonna vertebrale e attraverso il quale scorre la Kundalini, nell'uomo risvegliato).

La parte fisica associata sono i centri nervosi che regolano l'assorbimento intestinale, l'escrezione e la riproduzione, le ghiandole endocrine associate sono le GHIANDOLE SURRENALI . Nel muladhara giace in "letargo" la Kundalini, si incontrano le 2 Nadi "IDA" (lunare, femminile, lato e narice sinistra) e "PINGALA" (solare, maschile, lato e narice destra), è il punto di partenza della Sushumna.

Da questo chakra partono 4 Nadi che rappresentano le 4 foglie di questo loto.
Forma Simbolica: il quadrato..
Animale simbolico: Elefante con 7 proboscidi.
Divinità: Brahma (associata a Brahma come Shakti e Dakini.


Lo yogi che è penetrato nel Muladhara , per mezzo degli esercizi spirituali, ha sconfitto il principio-terra e vince la paura della morte, ottiene la conoscenza perfetta della Kundalini e di come risvegliarla.

Poteri che si ottengono dall'apertura di questo Chakra: "Darduri-Siddhi" cioè, la forza di sollevarsi dal suolo e di dominare il respiro e il seme. Si conosce passato presente e futuro e si gode della beatitudine naturale (Sahaja-ananda).

SCHEDA RIASSUNTIVA

NOME SANCRITO: MULANDHARA “RADICE, SUPPORTO”
COLLOCAZIONE: Tra l’ano e gli organi genitali, in corrispondenza del plesso coccigeo
ELEMENTO ASSOCIATO: Terra
SENSO: Odorato
SIMBOLO: Loto a quattro petali
COLORE: Rosso intenso.
E’ da usare nel vestiario, negli oggetti personali, in arredi, fiori e nella visualizzazione.
Il rosso simboleggia Forza necessaria per amare e per vivere. Madre terra. Sfide della vita. Sopravvivenza. Spirito pratico. Vigore e spinta all’azione. Amore, passione, coraggio, forza, impegno.


IDENTITA’: Fisica
DIRITTO: Esistere
DEMONE: Paura
MANTRA: Lam
CIBI: Per attivare o riequilibrare il chakra della base sono le proteine, le carni, noci, fagioli, uova, prodotti caseari.
GHIANDOLE ASSOCIATE: Ghiandole Surrenali


Sono due piccole ghiandole di forma piramidale collocate sopra il polo superiore del rene ma non ad esso aderenti. Secerne ormoni mineralcorticoidi, tra cui l'aldosterone che regolano l'equilibrio tra l'acqua e i sali minerali presenti nell'organismo. Gli ormoni glicocorticoidi, tra cui il cortisone, intervengono nel metabolismo dei carboidrati, in quello idrico e partecipano alle attività del sistema immunitario. Gli ormoni androgeni integrano l'azione delle ghiandole sessuali dell'apparato genitale

PARTI DEL CORPO COLLEGATE: Tutte le parti solide come la colonna vertebrale, gambe, piedi, ossa, denti, unghie, ano, retto, colon, prostata. Il sangue, piastrine e la formazione delle cellule.

DISFUNZIONInervosa, problemi alle ginocchia colite, vene varicose, calcoli renali, ipertensione, ipotensione.

DISTURBI PSICOLOGICI: Depressione, mancanza di motivazione, scarsa autostima, senso di inferiorità, crisi di panico, disturbi del sonno.

QUANDO E’ IN ECCESSO: Se c'è un funzionamento eccessivo di questo chakra, sia i pensieri che le azioni saranno orientati alla soddisfazione ossessiva dei bisogni materiali e della sicurezza personale; si vorrà possedere tutto ciò che si desidera, mentre sarà difficile dare o donare qualcosa.
Qualora ostacolati si reagirà con aggressività, collera, violenza, sentimenti o modalità che esprimono un atteggiamento difensivo legato alla mancanza di fiducia nelle forze vitali ancestrali; in questo atteggiamento c'è sempre la paura di perdere ciò che da' sicurezza e senso di benessere.

QUANDO E’ BLOCCATO: Se invece vi fosse un'insufficiente funzionalità, si avrà debolezza e scarsa resistenza fisica ed emozionale. Molte cose verranno vissute con eccessiva preoccupazione, anche se molto banali. L'insicurezza esistenziale, nell'accezione più legata agli istinti primordiali, sarà il problema principale, ci si sentirà come se si fosse perso ogni punto di appoggio. Ogni fatto della vita diventerà insormontabile, per cui si sogneranno condizioni più facili, più piacevoli e meno faticose, generando fughe mentali dalla realtà contingente.

CAUSE DI DISEQUILIBRIO: Traumi alla nascita. Controllo precoce degli sfinteri. Eccessiva preoccupazione delle funzioni intestinali. Situazione d’abbandono e trascuratezza fisica. Violenze subite o permanenza in ambienti violenti. Mancato attaccamento con la figura materna. Disturbi della nutrizione, intolleranze alimentari.

Sintomi e simbologia

E’ l’inizio del viaggio, la base del sistema, la pietra su cui poggiano gli altri chakra. L’energia della materia, del denaro, del cibo, delle cose solide e terrestri, delle radici che penetrano profondamente nella realtà e ne traggono nutrimento.

E’ la capacità di appropriarsi di ciò che è indispensabile per il proprio sostentamento, dal cibo allo spazio, alla posizione sociale, al proprio compagno o compagna. Energia di movimento, di conquista, di aggressività.L'adrenalina e la noradrenalina vengono secreti in situazioni di emergenza o di stress.

Il surrene racchiude quindi una energia capace di conquistare, creare e conservare la vita. Le patologie di questa parte riguardano la difficoltà di accettare e integrare la parte materiale dell’esistenza, intendendo con "materia" anche tutto ciò che simbolicamente è legato al mondo della madre, e quindi il nutrimento, la protezione, la maternità.

Problemi alle gambe indicano rigidità di fronte alle situazioni, difficoltà di adattamento, difficoltà nel tenere i piedi per terra. Anche i problemi economici sono sintomi che riguardano il primo chakra, indicando rifiuto della propria energia creativa. Ansia, stress, paura, angoscia, timore, panico, insonnia rivelano una relazione conflittuale con la vita e con la realtà.

Amenorrea, dismenorrea rappresentano il rifiuto della sessualità o della identità sessuale, infiammazione del nervo sciatico negazione del contatto con la terra e la realtà, emorroidi e stitichezza difficoltà nel lasciar andare il passato e i vecchi rancori.

Se i chakra superiori si sono sviluppati maggiormente rispetto agli inferiori, si avrà la sensazione di essere "fuori dal mondo.", vivendo profondamente un senso di estraneità e di solitudine assoluta e senza speranza. Se il blocco energetico interessasse anche il terzo chakra, oltre al primo, ci si potrebbe trovare in presenza di anoressia.

Osho: What are Dreams

Quest: WHAT YOU MEAN BY DREAMS?

We have seven bodies: the physical, the etheric,the astral, the mental, the spiritual, the cosmic, and the nirvanic. Each body has its own type of dream. The physical body is known in Western psychology as the conscious, the etheric body as the unconscious, and the astral body as the collective unconscious.

The physical body creates its own dreams. If your stomach is upset, a particular type of dream is created. If you are unhealthy, feverish, the physical body creates its own type of dream. One thing is certain: the dream is created out of some dis-ease.

Physical discomfort, physical dis-ease, creates its own realm of dreams, so a physical dream can even be stimulated from the outside. You are sleeping. If a wet cloth is put around your legs, you will begin to dream. You may dream you are crossing a river. If a pillow is put on your chest, you will begin to dream. You may dream that someone is sitting on you, or a stone has fallen on you. These are dreams that come through the physical body.

The etheric body -- the second body -- dreams in its own way. These etheric dreams have created much confusion in Western psychology. Freud misunderstood etheric dreams for dreams caused by suppressed desires. There are dreams that are caused by suppressed desires, but these dreams belong to the first body, the physical.

If you have suppressed physical desires -- if you have fasted for instance -- then there is every possibility that you will dream of breakfast. Or, if you have suppressed sex, then there is every possibility that you will have sexual fantasies. But these dreams belong to the first body. The etheric body is left out of psychological investigation, so its dreams are interpreted as belonging to the first body, the physical. Then, much confusion is created.

The etheric body can travel in dreams. There is every possibility of it leaving your body.

When you remember it, it is remembered as a dream, but it is not a dream in the same sense as the dreams of the physical body. The etheric body can go out of you when you are asleep. Your physical body will be there, but your etheric body can go out and travel in space. There is no space limiting it; there is no question of distance for it.

Those who do not understand this, who do not recognize the existence of the etheric body, may interpret this as the realm of the unconscious. They divide man's mind into conscious and unconscious. Then physiological dreaming is called "conscious" and etheric dreaming is called "unconscious." It is not unconscious. It is as conscious as physiological dreaming, but conscious on another level. If you become conscious of your etheric body, the dreaming concerned with that realm becomes conscious.

Just as physiological dreams can be created from the outside, so too can etheric dreams be created, stimulated.

A mantra is one of the methods to create etheric visions, etheric dreams. A particular mantra or a particular nada -- a particular word, sounding repeatedly in the etheric center -- can create etheric dreams. There are so many methods. Sound is one of them.
Sufis have used perfume to create etheric visions. Mohammed himself was very fond of perfume. A particular perfume can create a particular dream.

Colors can also be of help. Leadbeater once had an etheric dream of blueness -- just blueness, but of a particular shade. He began to search for that particular blue all over the markets of the world. After several years of search, it was finally found in an Italian shop -- a velvet of that particular shade. The velvet was then used to create etheric dreams in others as well.
So when someone goes deep in meditation and sees colors, and experiences perfumes and sounds and music absolutely unknown, these too are dreams, dreams of the etheric body.

So-called spiritual visions belong to the etheric body; they are etheric dreams. Gurus revealing themselves before their disciples is nothing but etheric travel, etheric dreaming. But because we have only searched the mind at one level of existence, the physiological, these dreams have either been interpreted in the language of the physiological or discarded, neglected.
Or, put into the unconscious. To say that anything is part of the unconscious is really just to admit that we do not know anything about it.

It is a technicality, a trick. Nothing is unconscious, but everything that is conscious on a deeper level is unconscious on the previous level. So for the physical, the etheric is unconscious; for the etheric, the astral is unconscious; for the astral, the mental is unconscious. Conscious means that which is known. Unconscious means that which is still not known, the unknown.

There are also astral dreams. In astral dreaming you go into your previous births. That is your third dimension of dreaming. Sometimes in an ordinary dream, part of the etheric or part of the astral may be there. Then the dream becomes a muddle, a mess; you cannot understand it. Because your seven bodies are in existence simultaneously, something from one realm can pass into another, can penetrate it. So sometimes, even in ordinary dreams, there are fragments of the etheric or astral.

In the first body, the physical, you can travel in neither time nor space. You are confined to your physical state and to the particular time it is -- say, ten o'clock at night. Your physical body can dream in this particular time and space, but not beyond it. In the etheric body you can travel in space but not in time. You can go anywhere, but the time is still ten o'clock at night. In the astral realm, in the third body, you can travel not only in space but also in time. The astral body can trespass the barrier of time -- but only toward the past, not toward the future.

The astral mind can go into the whole infinite series of the past, from amoeba to man.

In Jungian psychology, the astral mind has been called the collective unconscious. It is your individual history of births. Sometimes it penetrates into ordinary dreams, but more often in pathological states than in healthy ones. In a man who is mentally diseased, the first three bodies lose their usual distinction from one another. A person who is mentally ill may dream about his previous births, but no one will believe him. He himself will not believe it. He will say it is just a dream.

This is not dreaming on the physical plane. It is astral dreaming. And astral dreaming has much meaning, much significance. But the third body can dream only about the past, not about what is to be.

The fourth body is the mental. It can travel into the past and into the future.

In an acute emergency, sometimes even an ordinary person can have a glimpse of the future. If someone near and dear to you is dying, the message may be delivered to you in an ordinary dream. Because you do not know any other dimension of dreaming, because you do not know the other possibilities, the message will penetrate your ordinary dreaming.

But the dream will not be clear because of barriers that have to be crossed before the message can become a part of your ordinary dreaming state. Each barrier eliminates something, transforms something.

Each body has its own symbology so every time a dream passes from one body to another it is translated into the symbology of that body. Then, everything becomes confused.
If you dream in the fourth body in a clear-cut way -- not through another body but through the fourth body itself -- then you can penetrate into the future, but only into your own future. It is still individual; you cannot penetrate into another person's future.

For the fourth body, the past is as much the present as the future is the present. Past, future and present become one. Everything becomes a now: now penetrating backward, now penetrating forward. There is no past and no future, but there is still time. Time, even as "the present," is still a flowing of time. You will still have to focus your mind. You can see toward the past, but you will have to focus your mind in that direction. Then the future and the present will be held in abeyance. When you focus toward the future, the other two -- past and present -- will be absent. You will be able to see past, present and future, but not as one. And you will be able to see only your own individual dreams, dreams that belong to you as an individual.

The fifth body, the spiritual body, crosses the realm of the individual and the realm of time. Now you are in eternity. The dreaming is not concerned with you as such, but with the consciousness of the whole

Now you know the entire past of the whole existence, but not the future.
Through this fifth body, all myths of creation have been developed. They are all the same. The symbols differ, the stories differ a little bit, but whether they are Christian or Hindu or Jewish or Egyptian, the myths of creation -- how the world was created, how it came into existence -- are all parallel; they all have an undercurrent of similarity. For example, similar stories of the great flood exist all over the world. There is no historical record of them but, still, there is a record. That record belongs to the fifth mind, the spiritual body.

The fifth mind can dream about them.

The more you penetrate inward, the more the dream comes nearer and nearer to reality. Physiological dreaming is not so real. It has its own reality, but it is not so real. The etheric is much more real, the astral is even more real, the mental approximates the real and finally, in the fifth body, you become authentically realistic in your dreaming. This is the way to know reality. To call it dreaming is not adequate. But in a way it is dreaming, because the real is not objectively present. It has its own objectivity, but it comes as a subjective experience.
Two persons who have realized the fifth body can dream simultaneously, which is not possible before this. Ordinarily there is no way of dreaming a common dream, but from the fifth body onward, a dream can be dreamt by many persons simultaneously.

That is why the dreams are objective in a way. We can compare notes. That is how so many persons, dreaming in the fifth body, came to know the same myths. These myths were not created by single individuals. They were created by particular schools, particular traditions working together.

So the fifth type of dreaming becomes much more real. The four preceding types are unreal in a sense because they are individual. There is no possibility of another person sharing the experience; there is no way to judge the validity of it -- whether it is a fantasy or not. A fantasy is something you have projected; a dream is something that is not in existence as such, but which you have come to know. As you go inward, the dreaming becomes less fantastic, less imaginary -- more objective, more real, more authentic.

All theological concepts are created by the fifth body. They differ in their language, their terminology, their conceptualization, but they are basically the same. They are dreams of the fifth body.

In the sixth body, the cosmic body, you cross the threshold of conscious/unconscious, matter/mind. You lose all distinctions. The sixth body dreams about the cosmos. You cross the threshold of consciousness and the unconscious world also becomes conscious. Now everything is alive and conscious. Even what we call matter is now part of consciousness.
In the sixth body, dreams of cosmic myths have been realized.

You have transcended the individual, you have transcended the conscious, you have transcended time and space, but language is still possible. It points toward something; it indicates something. Theories of Brahma, maya, theories of oneness, of the infinite, have all been realized in the sixth type of dreaming. Those who have dreamt in the cosmic dimension have been the creators of the great systems, the great religions.

Through the sixth type of mind, dreams are in terms of being, not in terms of nonbeing; in terms of positive existence, not in terms of non-existence. There is still a clinging to existence and a fear of non-existence. Matter and mind have become one, but not existence and non-existence, not being and nonbeing. They are still separate. This is the last barrier.

The seventh body, the nirvanic, crosses the boundary of the positive and jumps into nothingness. It has its own dreams: dreams of non-existence, dreams of nothingness, dreams of the void. The yes has been left behind, and even the no is not a no now; the nothingness is not nothing. Rather, the nothing is even more infinite. The positive must have boundaries; it cannot be infinite. Only the negative has no boundaries.

So the seventh body has its own dreams. Now there are no symbols, no forms. Only the formless is. Now there is no sound but the soundless; there is absolute silence.

But still, the difference can be known. If your etheric travel has been real travel, it will happen while you are awake. If it has been a dream it will happen when you are asleep. To know the difference, you will have to be awakened in the etheric body.

There are methods to be aware in your etheric body. All methods of inner working such as japa -- the repetition of a mantra -- disconnect you from the outside world. If you fall asleep, the constant repetition can create a hypnotic sleep. Then, you will dream. But if you can remain aware of your japa and it does not create a hypnotic effect in you, then you will know the real as far as the etheric is concerned.

In the third body, the astral, it is even more difficult to know the difference because the two have come even closer. If you have known the real astral body and not just astral dreaming, then you will go beyond the fear of death. From here, one knows one's immortality. But if the astral is a dream and not real, then you will be crippled by the fear of death. This is the point of distinction, the touchstone: the fear of death.

A person who believes that the soul is immortal and goes on repeating and repeating it, convincing himself, will not be able to know the distinction between what is real in the astral body and what is an astral dream. One should not believe in immortality, one should know it.

But before knowing, one must have doubts about it, uncertainty about it. Only then will you know whether you really know it or whether you have just projected it. If it is your belief that the soul is immortal, the belief may penetrate your astral mind. Then you will begin to dream, but it will just be a dream. But if you have no belief, just a thirst to know, to seek -- without knowing what is to be sought, without knowing what will be found, without any preconceptions or prejudices -- if you are just seeking in a vacuum, then you will know the difference. So people who believe in the immortality of the soul, in past lives, those who accept them on faith, may just be dreaming on the astral plane and not knowing the real.

In the fourth body, the mental, dream and reality become neighbors. Their faces are so alike that there is every possibility that one will be judged to be the other. The mental body can have dreams that are as realistic as the real. And there are methods to create such dreams -- yogic, tantric and other methods. A person who is practicing fasting, loneliness, darkness, will create the fourth type of dreams, mental dreams. They will be so real, more real than the reality that is surrounding us.

In the fourth body, the mind is totally creative -- unhindered by anything objective, unhindered by material boundaries. Now it is totally free to create.

Poets, painters, all live in the fourth type of dreaming; all art is produced by the fourth type of dreaming. A person who can dream in the fourth realm can become a great artist. But not one who knows.

In the fourth body, one must be aware of any type of mental creation. One should not project anything; otherwise it will be projected. One should not wish anything; otherwise there is every possibility that the wish will be the fulfillment. Not only inwardly, even outwardly the wish can be fulfilled. In the fourth body, the mind is so powerful, so crystal clear, because the fourth body is the last home for the mind. Beyond this, no-mind begins.

The fourth body is the original source of the mind, so you can create anything. One must constantly be aware that there is no wish, no imagination, no image; no god, no guru. Otherwise they will all be created out of you. You will be the creator! It is so blissful to see them that one longs to create them. This is the last barrier for the sadhaka, the seeker. If one crosses this, he will not face a greater barrier. If you are aware, if you are just a witness in the fourth body, then you know the real. Otherwise you go on dreaming. And no reality is comparable to these dreams. They will be ecstatic; no ecstasy is comparable. So one must be aware of ecstasy, of happiness, of blissfulness, and one must constantly be aware of any type of image.

The moment there is an image, the fourth mind begins to flow into a dream. One image leads to the next, and you go on dreaming.

The fourth type of dreaming can only be prevented if you are a witness. Witnessing makes the difference, because if dreaming is there you will be identified with it. Identification is dreaming as far as the fourth body is concerned. In the fourth body, awareness and the witnessing mind are the path toward the real.

In the fifth body the dream and the real become one. Every type of duality is cast off. There is no question of any awareness now. Even if you are unaware, you will be aware of your unawareness. Now dreaming becomes just a reflection of the real. There is a difference, but no distinction. If I see myself in the mirror, there is no distinction between me and the reflection, but there is a difference. I am the real and the reflected one is not real.

The fifth mind, if it has cultivated different concepts, may have the illusion of knowing itself because it has seen itself reflected in the mirror. It will be knowing itself, but not as it is -- only as it is reflected. This is the only difference. But in a way, it is dangerous. The danger is that you may become satisfied with the reflection, and the mirrorlike image will be taken as the real.
As far as the fifth body itself is concerned, there is no real danger if this happens, but it is a danger as far as the sixth body is concerned.

If you have seen yourself only in the mirror, then you cannot cross the boundary of the fifth and go to the sixth. You cannot pass any boundary through a mirror. So there have been persons who have remained in the fifth. Those who say that there are infinite souls and each soul has its own individuality -- these persons have remained in the fifth. They have known themselves, but not immediately, not directly -- only through the medium of a mirror.

Where does this mirror come from? It comes through the cultivation of concepts: "I am the soul. Eternal, immortal. Beyond death, beyond birth." To conceive of oneself as the soul without knowing it is to create a mirror. Then you will not know yourself as you are, but as you are mirrored through your concepts. The only difference will be this: if the knowledge is coming through a mirror it is a dream and if it is direct, immediate, without any mirror, then it is real. This is the only difference, but it is a great one -- not in relation to the bodies that you have crossed, but in relation to the bodies that are still to be penetrated.

How can one be aware whether he is dreaming in the fifth or living the real? There is only one way: to drop every type of scripture, to take leave of every type of philosophy. Now there should be no more guru; otherwise the guru will become a mirror. From here on, you are totally alone.

No one can be taken as a guide or the guide will become a mirror.

From now on, the aloneness is total and complete. Not loneliness but aloneness. Loneliness is always concerned with others; aloneness is concerned with oneself. I feel lonely when there is no link between me and anyone else, but I feel alone when I am.

Now one should be alone in every dimension: words, concepts, theories, philosophies, doctrines; gurus, scriptures; Christianity, Hinduism; Buddha, Christ, Krishna, Mahavira.... One should be alone now; otherwise anything that is present will become a mirror. Buddha will become a mirror now. Very dear, but very dangerous.

If you are absolutely alone, there will be nothing in which you can be reflected. So meditation is the word for the fifth body. It means to be totally alone, free from every type of mentation. It means to be with no mind. If there is any type of mind it will become a mirror and you will be reflected in it. One should now be a no-mind, with no thinking, no contemplation.

In the sixth body there is no mirror. Now only the cosmic is. You have been lost. You are no more; the dreamer is not. But the dream can still exist without the dreamer. And when there is a dream without the dreamer, it looks like authentic reality. There is no mind, no one to think, so whatever is known is known. It becomes your knowledge. Myths of creation come; they float by.

You are not; things are just floating by. No one is there to judge; no one is there to dream.
But a mind that is not, still is. A mind that is annihilated still exists -- not as an individual, but as the cosmic whole. You are not, but the Brahma is. That is why they say that the whole world is a dream of the Brahma. This whole world is a dream, maya. Not a dream of any individual, but a dream of the total, the whole. You are not, but the total is dreaming.

Now the only distinction is whether the dream is positive. If it is positive it is illusory, it is a dream, because in an ultimate sense only the negative is. When everything has become part of the formless, when everything has come back to the original source, then everything is and at the same time is not. The positive is the only factor remaining. It must be jumped over.
So if, in the sixth body, the positive is lost, you penetrate into the seventh. The real of the sixth is the door of the seventh. If there is nothing positive -- no myth, no image -- then the dream has ceased. Then there is only what is: suchness. Now nothing exists but existence. Things are not, but the source is.

The tree is not, but the seed is.

Those who have known have called this type of mind samadhi with seed -- samadhi sabeej. Everything has been lost; everything has returned to the original source, the cosmic seed.

The tree is not, but the seed is. But from the seed, dreaming is still possible, so even the seed must be destroyed.

In the seventh, there is neither dream nor reality. You can only see something real up to the point where dreaming is possible. If there is no possibility of dreams, then neither the real nor the illusory exists. So the seventh is the center. Now, dream and reality have become one. There is no difference. Either you dream of nothingness or you know nothingness, but the nothingness remains the same.

If I dream about you it is illusory. If I see you it is real. But if I dream about your absence or I see your absence, there is no difference. If you dream about the absence of anything, the dream will be the same as the absence itself. Only in terms of something positive is there a real difference. So up to the sixth body there is a difference. In the seventh body only nothingness remains. There is an absence even of the seed. This is nirbeej samadhi, seedless samadhi. Now there is no possibility of dreaming.

So there are seven types of dreams and seven types of realities. They penetrate one another. Because of this, there is much confusion. But if you make a distinction between the seven, if you become clear about it, it will help much. Psychology is still far away from knowing about dreams. What it knows is only about the physiological, and sometimes the etheric.

But the etheric too is interpreted as the physiological.

Jung has penetrated a little deeper than Freud, but his analysis of the human mind is treated as mythological, religious. Still, he has the seed. If Western psychology is to develop, it is through Jung not Freud. Freud was the pioneer, but every pioneer becomes a barrier for further progress if attachment to his advances becomes an obsession. Even though Freud is out of date now, Western psychology is still obsessed with its Freudian beginning. Freud must become part of history now. Psychology must proceed further.

In America, they are trying to learn about dreaming through laboratory methods. There are many dream laboratories, but the methods used are concerned only with the physiological. Yoga, tantra and other esoteric training must be introduced if the whole world of dreams is to be known. Every type of dream has a parallel type of reality and if the whole maya cannot be known, if the whole world of illusions cannot be known, then it is impossible to know the real. It is only through the illusory that the real can be known.

But do not take what I have said as a theory, a system. Just make it a starting point, and begin to dream with a conscious mind. Only when you become conscious in your dreams can the real be known.

We are not conscious even of our physical body. We remain unaware of it.

Only when some part is diseased do we become aware. One must become aware of the body in health. To be aware of the body in disease is just an emergency measure. It is a natural, built-in process. Your mind must be aware when some part of the body is diseased so that it can be taken care of, but the moment it becomes alright again you become sleepy about it.

You must become aware of your own body: its workings, its subtle feelings, its music, its silences. Sometimes the body is silent; sometimes it is noisy; sometimes relaxed. The feeling is so different in each state that it is unfortunate we are not aware of it. When you are going to sleep, there are subtle changes in your body. When you are coming out of sleep in the morning, there are changes again. One must become aware of them.

When you are going to open your eyes in the morning, do not open them right away. When you have become aware that sleep is over, become aware of your body. Do not open your eyes yet. What is going on? A great change is taking place inside. The sleep is leaving you and the awakening is coming. You have seen the morning sun rising, but never your body rising. It has its own beauty. There is a morning in your body and an evening. It is called sandhya: the moment of transformation, the moment of change.

When you are going to sleep, silently watch what is happening. The sleep will come, it will be coming.

Be aware!

Only then can you become really aware of your physical body. And the moment you become aware of it, you will know what physiological dreaming is. Then in the morning you will be able to remember what was a physiological dream and what was not. If you know the inner feelings, the inner needs, the inner rhythms of your body, then when they are reflected in your dreams you will be able to understand the language.

We have not understood the language of our own bodies. The body has its own wisdom; it has thousands and thousands of years of experience. My body has the experience of my father and mother and their father and mother and so on, centuries and centuries during which the seed of my body has developed into what it is. It has its own language. One must understand it first. When you understand it, you will know what a physiological dream is. And then, in the morning, you can separate the physiological dreams from the non-physiological dreams.

Only then does a new possibility open up: to be aware of your etheric body. Only then, not before. You become more subtle. You can experience more subtle levels of sounds, perfumes, lights. Then when you walk, you know that the physiological body is walking; the etheric body is not walking. The difference is crystal clear. You are eating. The physical body is eating, not the etheric body. There are etheric thirsts, etheric hungers, etheric longings, but these things can only be seen when the physical body is known completely.

Be aware! Only then can you become really aware of your physical body. And the moment you become aware of it, you will know what physiological dreaming is. Then in the morning you will be able to remember what was a physiological dream and what was not. If you know the inner feelings, the inner needs, the inner rhythms of your body, then when they are reflected in your dreams you will be able to understand the language.

We have not understood the language of our own bodies. The body has its own wisdom; it has thousands and thousands of years of experience. My body has the experience of my father and mother and their father and mother and so on, centuries and centuries during which the seed of my body has developed into what it is. It has its own language. One must understand it first. When you understand it, you will know what a physiological dream is. And then, in the morning, you can separate the physiological dreams from the non-physiological dreams.

Only then does a new possibility open up: to be aware of your etheric body. Only then, not before. You become more subtle. You can experience more subtle levels of sounds, perfumes, lights. Then when you walk, you know that the physiological body is walking; the etheric body is not walking. The difference is crystal clear. You are eating. The physical body is eating, not the etheric body. There are etheric thirsts, etheric hungers, etheric longings, but these things can only be seen when the physical body is known completely.

Then by and by, the other bodies will become known.

Dreaming is one of the greatest subjects. It is still undiscovered, unknown, hidden. It is part of the secret knowledge. But now the moment has come when everything that is secret must be made open. Everything that was hidden up till now must not be hidden any longer or it may prove dangerous.

In the past it was necessary for some things to remain secret, because knowledge in the hands of the ignorant can be dangerous. This is what is happening with scientific knowledge in the West. Now scientists are aware of the crisis and they want to create secret sciences. Nuclear weapons should not have been made known to politicians. Further discoveries must remain unknown. We must wait for the time when man becomes so capable that the knowledge can be made open and it will not be dangerous.

Similarly, in the realm of the spiritual, much was known in the East. But if it fell into the hands of ignorant people it would prove dangerous, so the key was hidden. The knowledge was made secret, esoteric. It was passed on from person to person very guardedly. But now, because of scientific progress, the moment has come for it to be made open. Science will prove dangerous if spiritual, esoteric truths still remain unknown. They must be made open so that spiritual knowledge will be able to keep pace with scientific knowledge.

Dream is one of the greatest esoteric realms. I have said something about it so that you can begin to be aware, but I have not told you the whole science. It is neither necessary nor helpful. I have left gaps. If you go in, these gaps will be filled automatically. What I have said is simply the outer layer. It is not enough for you to be able to make a theory about it, but enough for you to begin.


THE END.

Rememberig talks: "The Inward Revolution - The Psychology of the Esoteric.

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