
Il Reiki è un metodo di connessione spirituale con l'Esistenza e di trasmissione dell'Enegia Universale, insegnato in Giappone dal monaco buddista Mikao Usui, agli inizi del secolo scorso.
Mikao Usui, uomo di grande sensibilità, cultura ed esperienza, dapprima commerciante e poi uomo di pubbliche relazioni presso un politico del tempo, Shimpei Goto, scelse di intraprendere un percorso di esplorazione spirituale, dapprima ripercorrendo la sua religione di famiglia, il buddhismo Tendai poi attraverso l'Usui Teate, il metodo di risveglio spirituale e di riequilibrio energetico da lui stesso messo a punto.
Il ReiKi non è una religione né una pratica religiosa, non è una strana forma di magia, non è un’ideologia filosofica o politica e, soprattutto, non è in nessun caso un sostituto della medicina ufficiale.
Ogni essere vivente ha bisogno di energia vitale
Senza energia vitale in quantità sufficiente l’organismo non è in grado di svolgere normalmente le proprie funzioni; le persone che ne scarseggiano hanno poca resistenza nei confronti delle malattie, spesso soffrono di stanchezza cronica, hanno poca memoria, sono facilmente irritabili e quasi sempre infelici.
Ordine e Disordine
Il processo di dispersione energetica - noto anche come malattia - secondo la scienza dell’ayurveda
La salute è ordine, la malattia è disordine. All’interno del corpo fisico c’è una costante interazione fra ordine e disordine. L’uomo saggio impara ad essere pienamente consapevole della presenza del disordine nel corpo e quindi si adopera per ristabilire l’ordine.
Il disordine si crea quando questi due realtà percettive sono in stato di non-equilibrio e provocano una forte dispersione energetica nell'intero sistema. Più mettiamo energia nel sostenere un modello energetico comportamentale squilibrato, meno energia resta alle nostre funzioni vitali.Per riuscire a modificare l’ambiente interno al fine di riportarlo in equilibrio con l’esterno, è quindi indispensabile comprendere come avviene il processo della malattia nell’individuo psicosomatico.
Oriente ed Occidente
(…) La linea di demarcazione tra biologia e psicologia non può essere tracciata con sicurezza. Il ricordo di uno stress, niente più che un pensiero, rilascia la stess ondata di ormoni distruttori dello stress vero e proprio. (D. Chopra, Corpo senza età, mete senza tempo)
Secondo l’Ayurveda, la malattia può essere classificata in base alla sua origine: psicologica, spirituale - energetica - oltre che per la sua oggettiva manifestazione fisica.
In modo anaologo, la tradizione medica cinese ritiene che vi sia una energia vitale, chiamata "Chi" ("Ki" in giapponese), che circola attraverso tutto l'organismo servendosi di canali energetici definiti "meridiani", del tutto assimilabili al concetto vedico di Nadi.
Per la medicina energetica è fondamentale, nell' approccio dello studio del paziente, la valutazione dell' energia vitale in quanto è essa che mantiene in vita e nutre l' individuo dal concepimento alla morte.
Secondo la MTC, ogni individuo viene al mondo con una certa quantità di energia vitale che nel corso della vita può essere più o meno conservata, o dissipata, a seconda della bontà delle nostre abitudini.
Una cattiva alimentazione, lo stress, scarso riposo, e le varie dipendenze tendono a esaurire la nostra energia che sorregge e nutre tutti i nostri organi e apparati, accelerando il fisiologico decadimento psico-fisico.
E' in questo contesto che si instaura la malattia nelle sue varie manifestazioni di dispersione energetica.
I farmaci a composizione chimica a questo punto tentano di sostituire e sopperire ciò che il nostro organismo non è più in grado di provvedere autonomamente e naturalmente.
Il trattamento energetico tende a ripristinare quelle condizioni che il nostro organismo ha solo momentaneamente perso, naturalmente laddove è ancora possibile.
La scienza occidentale, nel contempo, si è a lungo disinteressata al fenomeno della “energia vitale” in quanto non era considerata "né spiegabile né dimostrabile" secondo i paramenrti scientifici adottati negli ultimi due secoli della fisica meccanicistica.
Nella prassi medica occidentale, dove tutto viene visto sotto un' ottica materialistico-chimica, non viene praticamente mai menzionato il concetto di energia vitale.
.

